lunedì 14 marzo 2011

TANGO FESTIVAL, A COSENZA ESPLODE LA PASSIONE

 Angela Mendicino

Elegante, passionale e soprattutto sensuale. Il tango, il ballo di coppia nato in Argentina come espressione popolare che rappresenta la forma più alta di comunicazione all’interno di una coppia di danza, conta a Cosenza un numero sempre crescente di fans.
Prova tangibile è stato il tutto esaurito registrato  in occasione dello spettacolo Tango della famosa Compagnia Roberto Herrera di Buenos Aires nel nostro teatro di Tradizione. Il famoso coreografo e tanghero argentino insieme ai dodici ballerini, accompagnati sul palco dalle  note del Decarisímo Quinteto che ha arrangiato le suggestive musiche di Astor Piazzolla, Osvaldo Pugliese, Julio De Caro, hanno portato nella città dei Bruzi l’essenza del tango e del folklore argentini. Attraverso figure, “ochos” e tanta sensualità la Compagnia di Herrera in uno spettacolo diviso in due atti ha ripercorso  la storia del tango dalle origini nei sobborghi di Buenos Aires fino all’espressione più moderna del tango nuevo. Tra cambi di abiti, una danza da “sentire” corpo a corpo che ha encantado il pubblico del teatro  tanto da  richiedere il bis e che ha portato i calienti ballerini della Compagnia a scendere dal palco in platea e concedere un ballo al pubblico ormai in delirio per il tango. A spettacolo archiviato il sipario non è affatto calato sul travolgente ballo di coppia. Infatti, in città le  scuole del maestro Paolo Gaspari “Morokal” e di Ciccio Aiello, contano sempre nuove richieste d’iscrizione. Soprattutto a Cosenza il tango si coniuga con serate a tema divertenti: si balla e si cena con aperitivo spagnolo nella elegante cornice di Palazzo Compagna su corso Telesio la domenica, serata organizzata dal maestro Paolo Gaspari che oltre ad offrire un variegato repertorio musicale da anche la possibilità di provare a ballare tango. Sempre di domenica, si alternano le serate organizzate dallo stesso maestro “Morokal” nella sala del Maracaibo a Settimo di Montalto (ulteriori info all’indirizzo http://morokal.jimdo.com/). Poi, le altre occasioni dove ci si può divertire con questo ballo avvolgente sono presso la scuola Calabriatango  il sabato sera in contrada Motta di Castrolibero e nel salone del nuovo Caffè letterario di Cosenza.
Ma il grande appuntamento per tutti i tangheri in città si è tenuto in occasione della terza edizione del Cosenza tango festival, dal 24 al 27 febbraio ideato dal maestro Ciccio Aiello. Un evento nel suggestivo scenario del centro storico organizzato con il patrocinio dell’assessorato al Turismo  di Provincia  e  Comune di Cosenza.
Una tre giorni di Spettacoli,  workshop, esibizioni, lezioni, musica dal vivo, incontri culturali  e proiezioni, il tutto alla presenza di nomi importanti del panorama internazionale del tango. Ospite d’eccezione dopo due anni di assenza in Calabria il maestro argentino Pablo Veron, protagonista del film
Lezioni di Tango di Sally Porter (pellicola proiettata per il festival), noto a tutti i tangheri per il suo stile originale che gli ha fatto guadagnare fama nel panorama internazionale. La manifestazione dedicata al tango a Cosenza è stata inaugurata nel teatro Rendano con una affascinante esibizione di tangheri blasonati come l’argentino  Pablo Tegli in coppia con l’italiana Cesira Miceli, Alex Cantarelli e Mimma Mercurio, Ciccio Aiello e la sua ballerina argentina Pamela Damia che hanno coinvolto il pubblico con le figure più sensuali di questo ballo, accompagnati sul palco dalla musica live
dei Tango Sonos Quintet intervallati dalla voce  di Ruben Peloni, ha presentato la kermesse Francesco Occhiuzzi. Serata inaugurale del Cosenza tango festival realizzata  in ricordo del bravo tanghero calabrese Raimondo Figliuzzi, scomparso a causa della leucemia, il cui  ricavato  è stato in parte devoluto
all'Asit, Associazione sud Italia trapiantati. Tre giornate dedicate al tango, a quello classico unito alla sperimentazione di nuovi stili, con stage e in cui si è ballato fino a tarda notte nella sala di un noto hotel di Rende  con le musiche dei  deejay Punto e Branca , Morokal e Morris, dove i tanti tangheri provenienti da ogni regione hanno avuto la possibilità di ballare in un’atmosfera di gala dai tratti sensuali tipici del tango. Uno spettacolo che i tangheri non si sono certo lasciati sfuggire e che ha fatto calare il sipario sul festival con una milonga organizzata nella “roccaforte” di Ciccio Aiello Calabriatango.

lunedì 7 marzo 2011

Il vero "regalo" per la Festa delle donne

Angela Mendicino

Ci risiamo. A meno uno dalla Festa della donna, 8 marzo, ecco che da un lato si parla di lotta alla violenza e diritti, cose queste che dovrebbero essere ricordati tutti i giorni, ma dall’altro si fa una sorta di ovazione (sponsorizzata specie da certi rappresentanti della Cosa pubblica) nei confronti di quelle donne che scendono “normalmente” a compromessi mercificando il proprio corpo in cambio di denaro. Prostituzione, appunto. Il vero regalo per tute le donne? Altro che mimose. Una rivoluzione nei costumi. Basta con le storie di Ruby, Noemi e compagne, ma adesso ci sono anche le loro madri, novelle maitresse che instradano le figlie e fare “le brave” assecondando i capricci di “quell’uomo” molto potente e tanto chiacchierato d’Italia e d’Europa. Certo perché in cambio ci sono milioni di euro che arrivano sui conti correnti. La “signorina” Ruby recentemente è stata fotografata in compagnia di un ricco magnate texano che l’ha pagata per farsi accompagnare al ballo delle debuttanti (certo non solo per la sua presenza). Che facciano notizia o meno, purtroppo molte donne si prostituiscono nel mondo del  lavoro, per ottenere promozioni, avanzamenti di carriera o semplici lavoretti. Alcune, come le frequentatrici di Arcore, sono anche convinte di farlo perché sono loro a decidere. Eppure pare non si rendano conto del problema che sta a monte: ovvero il ricatto che la società maschile e maschilista perpetra ledendo la dignità di tutte le donne. I tempi delle battaglie femministe sono lontani, purtroppo. Ma esiste una buona e grossa fetta di donne che non ci sta. Non vuole scendere a cosiddetti compromessi per far vedere quanto vale. La prostituzione non è soltanto quella che si vede sulle strade.
Ragazze, basta trovare espedienti e stop al “tanto funziona così”. Se cambia l’atteggiamento delle donne cambierà, per forza, anche quello di certi maschietti, così  niente compromessi per la realizzazione femminile. E sarà davvero una Festa della donna.